Dal 15 al 19 luglio incontri e proiezioni gratuite con Arnaud Louvet, Francesco Virga, Abdallah Al-Khatib, Mattea Fo, Stefano Bertea e Marco Pontecorvo, tra omaggi a San Francesco, Dario Fo e Gillo Pontecorvo, concorsi e cerimonia finale in Piazza Fortebraccio.
Trent’anni di cinema, incontri e comunità tornano a illuminare Montone. Da mercoledì 15 a domenica 19 luglio l’Umbria Film Festival festeggia la sua 30esima edizione con un programma diffuso nel centro storico: le serate in piazza Fortebraccio, gli incontri al cinema Ed Lewis, i concorsi al teatro San Fedele e la cerimonia di consegna delle chiavi della città nella chiesa San Francesco.
I dettagli del cartellone sono stati presentati venerdì 10 luglio, a Palazzo Donini, a Perugia, da Mirco Rinaldi, sindaco di Montone, Michela Paganelli, presidente dell’associazione Umbria Film Festival che organizza l’evento, Maria Teresa Cavina, direttrice artistica del festival, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, e Letizia Michelini, presidente della Seconda Commissione consiliare permanente Attività economiche e governo del territorio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.
“L’Umbria film festival – ha affermato il sindaco Rinaldi – è un vero festival di comunità perché, grazie a esso, da tre decenni la nostra piccola comunità incontra l’Europa e il mondo, potendo dialogare e confrontarsi direttamente con registi e attori di fama internazionale. Il festival è ormai radicato in Montone”. “L’Umbria film festival – ha commentato Bori – è un evento sempre più rilevante e ormai appuntamento fisso della nostra regione a cui partecipano personalità di rilievo internazionale. Nel nuovo bilancio regionale abbiamo inserito risorse aggiuntive per i cinema e per i festival legati alla cinematografia. Per cui, a partire da Montone, vogliamo sostenere questo settore che fa cultura e riesce a riattivare passione e interesse in tante persone e famiglie”.
Il festival, innanzitutto, conferma la propria vocazione: trasformare il borgo in una sala a cielo aperto, gratuita e accessibile, dove il cinema diventa occasione di visione, confronto e partecipazione. Tutte le proiezioni sono gratuite e senza necessità di prenotazione. La 30esima edizione, poi, non sarà soltanto una festa per un traguardo importante, ma l’occasione per ribadire la vocazione più autentica dell’Umbria Film Festival: portare il cinema nel cuore di una comunità, trasformando la piazza in uno spazio di visione, confronto e partecipazione. Il programma del festival
“Festeggiare trent’anni – ha dichiara Paganelli – significa custodire una storia, ma soprattutto rinnovare un impegno. L’Umbria Film Festival è cresciuto insieme a Montone, alla sua comunità e al suo pubblico: tornare in Piazza Fortebraccio, per questa edizione, vuole essere un gesto di gratitudine nei confronti di una ‘casa’, accogliente e intima insieme, qual è Montone, significa rafforzare ancor più un’identità e un legame vivace ed autentico tra cinema, territorio e comunità”. Il ritorno in Piazza Fortebraccio assume così il valore di un ritorno alle origini: un gesto simbolico e concreto insieme, capace di rimettere al centro il rapporto tra il festival, il borgo e il pubblico.
La direzione artistica di Maria Teresa Cavina costruisce poi il programma attorno a una convinzione forte: il cinema è intrattenimento, è arte, ma è sempre anche cultura. E come cultura interroga il nostro tempo, il senso etico, la libertà e la responsabilità dello sguardo. “Non credo al cinema neutro – ha sottolineato Cavina –: ogni film, si tratti di commedia, fantascienza, horror, documentario o ‘cinema impegnato’, porta con sé una posizione, uno sguardo sul mondo, una domanda etica. I film di questa edizione hanno tutti una ragione profonda di esistere e di resistere: parlano al presente, al pubblico e alla comunità”.
L’apertura di mercoledì 15 luglio sarà nel segno di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario del transito. Alle 15, nella chiesa San Francesco, Elio Germano riceverà le chiavi della città. Alle 20.45, in piazza Fortebraccio, l’incontro Parlando di San Francesco metterà in dialogo la figura di Francesco con le sfide del cinema indipendente odierno. La cerimonia di apertura è fissata alle 21.15, sempre in piazza Fortebraccio, seguita dai cortometraggi Gently e Backstreet Birds e dall’omaggio Il sogno di Francesco di Arnaud Louvet e Renaud Fély, alla presenza di Francesco Virga e Arnaud Louvet.
Il presente irrompe con potenza nella programmazione di giovedì 16 luglio. Al mattino, alle 11 al cinema Ed Lewis, l’incontro ‘Oltre la visione: accessibilità, cultura e inclusione’ aprirà un dialogo su disabilità e inclusione a cura dell’associazione Cofad e Atlante Servizi Culturali. La sera, alle 21.15 in piazza Fortebraccio, ‘Everyday in Gaza e Chronicles From the Siege’ di Abdallah Al-Khatib porteranno al centro del festival il racconto delle vite sotto assedio. Il cinema diventa qui testimonianza, spazio di ascolto e strumento culturale per affrontare una ferita del presente senza semplificarne la complessità.
Venerdì 17 luglio sarà la giornata dedicata a Dario Fo, nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa del Premio Nobel. Alle 11 al cinema Ed Lewis si terrà l’incontro ‘Commedia e satira, il linguaggio della libertà’; alle 15.30, al teatro San Fedele, spazio all’omaggio con Mistero buffo; alle 21:15, in piazza Fortebraccio, la serata sotto le stelle proseguirà con i cortometraggi ‘In Our Hands’ e ‘Scuritade’ e con ‘Lo svitato’ di Carlo Lizzani, alla presenza di Mattea Fo e Stefano Bertea.
Sabato 18 luglio, alle 21.15 in piazza Fortebraccio, il festival renderà omaggio a Gillo Pontecorvo con ‘La battaglia di Algeri’, a sessant’anni dall’uscita del film e a vent’anni dalla morte del regista, alla presenza di Marco Pontecorvo. A seguire, ‘Wtf Off: The Return – Between Chaos and Vertigo’ cambierà registro con una selezione di cortometraggi fuori dagli schemi.
Grande spazio sarà riservato ai cortometraggi, da sempre parte essenziale dell’identità del festival. Tornano ShortsUp, concorso internazionale di cortometraggi per ragazzi, e AmarCorti, il concorso dedicato ai migliori cortometraggi italiani.
ShortsUp sarà al teatro San Fedele mercoledì 15 e giovedì 16 luglio alle 18.30. AmarCorti occuperà la stessa fascia oraria da venerdì 17 a domenica 19 luglio, sempre al teatro San Fedele, con i tre programmi del concorso e con dibattiti al termine delle proiezioni alla presenza dei registi. I vincitori saranno proclamati nella serata conclusiva in piazza Fortebraccio.
La giuria dei ragazzi conferma l’attenzione del festival verso il pubblico del futuro e verso l’educazione allo sguardo. Per AmarCorti, la giuria è composta dalla direttrice della fotografia Maura Morales Bergmann, dal regista Maurizio Sciarra e dallo sceneggiatore e scrittore Massimo Torre. La selezione dei cortometraggi delle due sezioni è co-firmata dal critico cinematografico ed esperto di cinema italiano Maurizio di Rienzo e dalla direttrice artistica Teresa Cavina.
La giornata conclusiva di domenica 19 luglio si aprirà alle 11 al cinema Ed Lewis con Titoli di coda. I mestieri del cinema e proseguirà alle 18.30 al teatro San Fedele con AmarCorti – Programma 3. Alle 19.30, in piazza Fortebraccio, il concerto della Filarmonica Braccio Fortebraccio accompagnerà il pubblico verso la cerimonia finale.
Alle 21.15, sempre in piazza Fortebraccio, saranno presentate le giurie, assegnati i premi ShortsUp e AmarCorti e consegnato il riconoscimento a Gurinder Chadha, regista britannica di origine indiana capace di affrontare profonde questioni politiche e sociali usando l’ironia e la vitalità del racconto popolare. A seguire, per The Square: film sotto le stelle, il festival chiuderà con ‘Leviticus’ di Adrian Chiarella.