Sono trascorsi 80 anni dal referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, il momento in cui, all’indomani della dittatura e del secondo conflitto mondiale, il popolo italiano scelse di voltare pagina, trasformando l’Italia da monarchia a repubblica.
Una storia di libertà e partecipazione
Ricordare questo ottantesimo anniversario significa celebrare l’atto di autodeterminazione che ha gettato le basi della nostra convivenza democratica. In questo giorno, ottant’anni fa, l'Italia non solo scelse il suo assetto istituzionale, ma pose anche le basi per la stesura della nostra Costituzione, eleggendo l’Assemblea Costituente.
Il valore del suffragio universale
Quella data storica segnò anche una conquista sociale fondamentale: per la prima volta, le donne italiane parteciparono a una consultazione politica nazionale su larga scala. Un ingresso nel pieno della vita civile che ha cambiato per sempre il volto del nostro Paese e ha dato avvio a un percorso di uguaglianza e inclusione che continuiamo a coltivare ancora oggi.
Riflettere sulla nostra identità
Celebrare oggi questo ottantesimo compleanno ci invita a riflettere sul cammino percorso, sui valori che ci uniscono e sull'importanza di tutelare la democrazia conquistata dai nostri predecessori.