INAUGURAZIONE MOSTRA DOMENICA 24 MAGGIO ORE 11:00.
Il progetto nasce dall’incontro tra Michele Ciacciofera e Alessia Galassi, TERRA MADRE MADRE ACQUA, un’installazione che pone al centro due archetipi fondamentali della vita: l’acqua e l’argilla. Due elementi primordiali, intimamente connessi, che diventano metafora del ciclo biologico, naturale e umano.
L’opera affronta una delle urgenze più drammatiche del presente: la crisi climatica e idrica. Siccità, desertificazione, erosione, inondazioni e dissesti ambientali testimoniano la sofferenza crescente degli ecosistemi e mettono in discussione il futuro della vita sul pianeta.
L’opera si sviluppa come un processo lento e rituale: dallo spazio espositivo pendono sacchi di fibra naturale contenenti argilla ottenuta da terra locale setacciata. L’acqua, impastata con la terra, filtra lentamente goccia dopo goccia, scandendo un tempo organico e ancestrale. Ogni caduta diventa simbolo di memoria, trasformazione e vita.
I sacchi sospesi sono corpi in attesa; le coppe sono strumenti di ascolto che scandiscono la trasformazione della materia. L’opera unisce mito e contemporaneità, spiritualità e urgenza ecologica, memoria e futuro. Osservare l’acqua che cade e toccare la terra che via via si asciuga invita a riconoscere la formula da cui tutto origina.
Nel progressivo separarsi dell’argilla dall’acqua, la materia assume forme corporali, mentre l’acqua si raccoglie in bacili di ceramica disposti circolarmente nello spazio, trasformati in altari simbolici e contenitori della “memoria della terra”.
In un anno segnato dal ricordo degli 800 anni dalla morte di San Francesco, questo dialogo tra spiritualità, terra e anima assume un significato ancora più profondo per la nostra comunità.